Cari soci, lettori e collaboratori,
Sono certo che i lettori di Asferico non iscritti all’AFNI mi perdoneranno se, per una volta, parlerò
dell’Associazione che ne è proprietaria, anziché degli argomenti di routine. Ma non può essere
altrimenti all’indomani dell’Assemblea nazionale di Villetta Barrea e del Consiglio direttivo di
Serrungarina che hanno determinato un profondo cambiamento ai vertici della stessa.
Partiamo
dunque dall’assemblea: dopo 21 anni, Paolo Fioratti, fondatore e “padre nobile” dell’AFNI ha
deciso di lasciare, con il dispiacere di tutti, la Presidenza e il Consiglio e quella lo ha subito eletto
per acclamazione Presidente onorario. Sarebbe lungo raccontare chi è Fioratti e cosa ha fatto per
l’AFNI, forse basterà dire che tutto quello che essa ha prodotto fino ad ora è stato fatto sotto la
sua guida. Vi consiglio anche di leggere con attenzione il curriculum a fianco dell’intervista da
lui rilasciata a questa rivista. Sono convinto di interpretare il pensiero di tutti se, nel ringraziarlo
affettuosamente, invito il nostro “grande” Paolo ad aiutarci ancora, perché non potremo mai fare
a meno delle sue idee brillanti, della sua profonda cultura, dei suoi preziosi consigli.
Non si sono
ricandidati come consiglieri Riccardo Romanelli e Stefano Guiducci: anche a loro, miei cari amici,
un sincero ringraziamento per il contributo di idee e di passione dato disinteressatamente negli
oltre dieci anni di presenza nel CD. Ad essi sono subentrati: Claudia Camilletti, Michele Rundine e
Mirko Destro, i primi due espressione delle sezioni maggiori ( Lazio e Marche), il terzo, curatore del
sito e delegato del Veneto. Il nuovo Consiglio ha eletto presidente il sottoscritto, vicepresidente
Armando Maniciati, tesoriere Daniele Marson, segretaria Diana Crestan, ma soprattutto ha
creato nuovi ruoli per i consiglieri, che consentiranno una gestione più efficace dell’Associazione.
Giuseppe Di Martino manterrà i rapporti con i soci che non appartengono alle sezioni, M.
Andreini si occuperà delle relazioni con fotografi e personaggi di prestigio, anche al fine di inserirli
nell’AFNI come soci onorari, Rundine manterrà i contatti tra le sezioni, Camilletti si occuperà dei
rapporti con la stampa e delle relazioni con le Associazioni affini al nostro mondo per promuovere
iniziative comuni, Destro favorirà i contatti tra i soci e l’AFNI, il vicepresidente, infine, garantirà
le relazioni con le Associazioni estere consimili.
Per quanto mi riguarda non mi riconosco alcun
merito particolare, se non quello di aver attraversato tutta la storia dell’Associazione senza
mai tirarmi indietro, anche nei momenti più bui, anche quando eravamo rimasti quattro gatti e
tutto sembrava crollare. Insomma sono uno che ci crede. Credo nei principi che ispirano il nostro
statuto, credo che la fotografia naturalistica, come noi la intendiamo, possa trasmettere valori
profondi e non solo emozioni, che possa essere utile alla nostra società, che favorisca il benessere
psicofisico di chi la pratica e di chi fruisce dei suoi prodotti (idea bellissima dell’amico Mancori).
Ma soprattutto credo nella meravigliosa gente dell’AFNI.
Il tempo dirà se sbaglio o meno, ma
dovunque sono andato, ho incontrato persone sensibili, disposte ad insegnarmi come a imparare.
La nostra è un’Associazione “ trasversale” in cui tutti quelli che ne praticano i principi possono
entrare, e non pochi sono quei soci che quasi nascondono per modestia un passato o un presente
di eccellenza, nelle professioni come nelle cariche pubbliche, nelle arti come nello sport.
Desidero
concludere con un appello a tutti i lettori: rinnovate i vostri abbonamenti, diffondete Asferico,
aiutateci a credere nel miracolo di una rivista interamente realizzata da volontari (come non
ringraziare Marson, Maniciati e i loro collaboratori, per questo?), in cui nessuno guadagna niente:
né l’editore, né i direttori, né i redattori, né gli autori dei servizi.
Non vi sembra un miracolo tutto
questo? O, più laicamente, un bellissimo sogno?
Per favore: aiutateci a mantenerlo vivo! Grazie.
Il presidente dell’AFNI
Alessandro Magrini