Cari lettori e collaboratori,
con questo numero festeggiamo l’inizio dell’ottavo anno da quando abbiamo preso la guida di Asferico,
che grazie alla Vostra fiducia, ai Vostri lavori e alle Vostre immagini, sta ottenendo sempre più apprezzamenti.
Mentre stavamo andando in stampa, quasi a festeggiare questo nuovo anno, è partita la prima edizione
del “Fotofestival Asferico”.
Questa nuova iniziativa, vedrà la fotografia naturalistica protagonista assoluta: con proiezioni, visite guidate, espositori,
l’inaugurazione e la premiazione del Concorso Asferico 2009, ma soprattutto speriamo, possa essere un appuntamento
per quelli di Voi che vogliono condividere questa magnifica passione.
In questo numero, dopo la rubrica di Vitantonio Dell’Orto, diamo il benvenuto alla nuova rubrica di Bruno D’Amicis
che ci aiuterà a promuovere la conservazione della natura attraverso il mezzo fotografico. Seguiranno poi, degli interessanti
pensieri sul rapporto tra il digitale e la fotografia realista a firma di Carlo Delli e Mauro Pieroni.
Lo speciale SIC di questo numero, ci porterà in Piemonte alla scoperta dei Lagoni di Mercurago. Un prezioso ambiente giunto
fino a noi dall’ultima glaciazione, un ambiente di elevato valore naturalistico a pochi chilometri dal Parco del Ticino.
Vedremo poi le foto vincenti del Concorso Internazionale Asferico 2009.
Seguirà un raffinato portfolio al femminile di Alessandra Meniconzi che ci presenterà la vastità dell’artico, la sua natura selvaggia e inaccessibile, dalle svariate
e incredibili sfumature di luci e forme.
Seguirà poi un breve articolo, sulla vita segreta di alcune coppie di cavalieri d’Italia che, con i loro piccoli hanno deciso
di vivere a pochi passi da una spiaggia affollata di bagnanti.
Ci sposteremo poi in un capanno in Finlandia a fotografare aquile ed altri magnifici animali.
In chiusura l’immagine raccontata dal forum di Asferico, e le rubriche.
Vi ricordiamo che Asferico vuole essere la Vostra rivista ed è desiderosa di coinvolgerVi attivamente:
aspettiamo quindi i Vostri suggerimenti e, soprattutto, i Vostri lavori.
Buona lettura.
La Redazione